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REGIME
IVA SULLE ATTIVITA' FIERISTICHE
Trascorsa
la fase elettorale ed avvenuto l'insediamento dei nuovi Ministri
e delle Commissioni Parlamentari, riprende l'azione per includere
nella legge finanziaria 2002 il provvedimento di stralcio della
tabella C allegata al DPR 26 ottobre 1972 n. 633 delle attività
fieristiche dalle attività di intrattenimento e spettacolo.
Obiettivo dello stralcio, che non tende a modificare l'aliquota
IVA e quindi il gettito fiscale, è quello di sottrarre
al controllo SIAE l'attività svolta dagli Enti organizzatori
per riportarla in via esclusiva al controllo dell'Intendenza
di Finanza.
Parallelamente CFI ha richiesto il terzo rinvio dell'entrata
in vigore, prevista per il 1° ottobre 2001, dei misuratori
fiscali e delle biglietterie automatizzate, causa il ritardo
con il quale il Ministero delle Finanze sta elaborando il relativo
regolamento di attuazione della normativa di legge.
Per il perseguimento di tale obiettivo, CFI si è raccordato
con AEFI, CFT e ASSOMOSTRE, attraverso un protocollo d'intesa
operativa sottoscritto dai Presidenti di dette Associazioni
rappresentative.
3 settembre 2001
CFI -
CONVEGNO 2002
Il CTC, nella sua riunione del 17 luglio 2001, ha approvato
il progetto del Convegno CFI 2002 dal titolo "servizi online
e virtualità nell'offerta delle manifestazioni fieristiche
italiane", affidando a CERMES-Bocconi la ricerca che si
articolerà in due tempi.
Una prima fase, da ultimare entro dicembre 2001, atta ad avviare
l'organizzazione del Convegno.
Il CTC suggerisce inoltre di affidare a CERMES-Bocconi la gestione
di un osservatorio permanente sullo sviluppo dei Quartieri fieristici
italiani come continuità e completamento del Convegno
CFI 2001 e con l'obiettivo di individuare le linee strategiche
dei Governi regionali in materia.
10 settembre 2001
POLO ESTERNO - RISTRUTTURAZIONE POLO URBANO MILANESE
CFI ha manifestato le proprie preoccupazioni sullo stato di
avanzamento per l'attuazione del Polo esterno e per la ristrutturazione
del Polo urbano di Fiera Milano.
Motivo di tale preoccupazione sono i seguenti fatti:
- non è ancora stato acquisito il terreno di Rho-Pero,
su cui l'accordo di programma del 1994 e l'accordo integrativo
dell'agosto 2000 prevedono la costruzione del Polo esterno,
né si conoscono le modalità di collaborazione
fra la neo-costituita società di scopo e la società
proprietaria dei terreni responsabile della loro bonifica, né,
soprattutto, si conoscono in modo certo i tempi di realizzazione
del Polo e delle infrastrutture essenziali per il suo funzionamento;
- non è ancora stato definito l'accordo Fondazione-Comune
di Milano per la riqualificazione del Quartiere storico e, di
conseguenza, non sono stati fissati gli indici di edificabilità
- che si ipotizzano i più alti possibili - al fine di
consentire il recupero di risorse finanziarie adeguate alla
realizzazione del Polo esterno;
- sono tuttora sotto riesame gli interventi di mantenimento
del Quartiere storico per il periodo transitorio 2001-2004,
già deliberati d'accordo con le tre Associazioni degli
organizzatori fieristici,
dal Collegio Commissariale nell'agosto 2000, nonostante l'evidente
improrogabilità di molti degli interventi programmati.
27 settembre 2001
I
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