News Letter

DEDUCIBILITA' FISCALE DEI COSTI FIERISTICI
Con parere 1/2001, emessso il 19 febbraio scorso ma reso disponibile solo negli ultimi giorni, il Comitato Consultivo per l'applicazione delle norme antielusive ha rettificato le conclusioni cui era giunto il Ministero delle Finanze circa la classificazione tra le spese di rappresentanza parzialmente deducibili degli oneri sostenuti per fornire ospitalità a clienti in occasione di fiere.
Il Comitato antielusione ha riformato le conclusioni del Ministero asserendo che la visita dei clienti agli stand fieristici fa parte di uno specifico sistema di vendita, e non invece di una generica iniziativa promozionale.
Pertanto le spese di ospitalità sostenute al riguardo non sono da considerare nè spese di pubblicità, nè spese di rappresentanza, bensì costi commerciali completamente deducibili.
Gli oneri sostenuti per le fiere pertanto, compresi ovviamente quelli per l'ospitalità per i visitatori-clienti che ne costituiscono indispensabile corollario, dovrebbero ritenersi sempre integralmente deducibili, essendo specificatamente indirizzati al sostegno delle vendite.
18 giugno 2001

FONDAZIONE FIERA MILANO - ATTIVITA' DEL CTC
Il Comitato Tecnico Consultivo
di Fondazione Fiera Milano - di cui fanno parte, su designazione della Giunta CFI, Franco Bianchi e Claudio Celata - si è insediato il 14 giugno 2001.
All'ordine del giorno la richiesta di parere, avanzata dal Presidente della Fondazione Luigi Roth, in ordine al dimensionamento del Polo fieristico urbano per il quale esistono due principali opzioni che prevedono alternativamente un Quartiere espositvo di 50.000 o di 70.000 mq netti.
Il Comitato Tecnico Consultivo, dopo attenta e approfondita analisi, anche alla luce di dati tecnici forniti da Fiera Milano S.p.A., ha deciso all'unanimità che il Polo urbano deve articolarsi su 50.000 mq espositivi netti, sviluppando l'area del Portello (Padiglioni 14, 15 e 16) con la ristrutturazione dei Padiglioni 12 e 13 e con l'allestimento di adeguate aree logistiche e di movimentazione interna.
Il Polo urbano deve inoltre disporre di adeguati collegamenti con la stazione MM Amendola ed essere dotato di funzionali vie di accesso e di uscita del Quartiere.
19 giugno 2001

CONVEGNO CFI - 26 GIUGNO 2001
Alla data odierna sono pervenute oltre 80 adesioni da parte di personalità e professionisti del mondo fieristico al Convegno organizzato da CFI il 26 giugno prossimo a Palazzo Visconti, via Cino del Duca, 8 in Milano.
I relatori, rappresentanti dei Quartieri fieristici italiani, illustreranno i progetti e i programmi di riqualificazione dei Poli fieristici ed i loro tempi di attuazione.
I Quartieri fieristici costituiscono lo strumento tecnico di base che può garantire il successo delle manifestazioni curate dagli Enti organizzatori.
Terzo elemento di successo delle fiere specializzate italiane è l'efficienza dell'infrastruttura che deve garantire l'accessibilità e la vivibilità dei Quartieri.
20 giugno 2001

CFI - ASSEMBLEA ANNUALE
Il 26 giugno prossimo alle ore 14.30 è convocata l'Assemblea Generale dei Soci CFI per l'approvazione del bilancio consuntivo al 31.12.2025 e del bilancio preventivo 2002.
La relazione del Presidente Anselmi, oltre ad illustrare l'attività CFI, si soffermerà sui principali aspetti politici del Sistema fieristico italiano: riqualificazione dei Quartieri fieristici, attuazione della legge quadro, sviluppo dell'internazionalizzazione delle imprese attraverso lo strumento fieristico, questi i principali temi trattati.
20 giugno 2001

CONVEGNO CFI 26 GIUGNO 2001
Si è svolto a Milano, a Palazzo Visconti, il preannunciato Convegno, promosso da CFI, sul tema "Poli Fieristici: progetti e programmi di riqualificazione dei Quartieri Italiani".
Hanno partecipato al Convegno 96 persone, in rappresentanza di Enti organizzatori, Quartieri fieristici ed operatori del mondo fieristico che hanno seguito con interesse le relazioni presentate da Luigi Roth e Claudio Artusi (Fondazione Fiera Milano), Giuseppe Fini (Bologna Fiere), Giovanni Mantovani (Verona Fiere), cui sono seguite le testimonianze di Federico Galdi (Firenze Expo), Ferruccio Macola (Padova Fiere), Luigino Montarsolo (Fiera di Genova) e Patrizia Cecchi (Rimini Fiera).
Il Convegno, presieduto da Giancarlo Anselmi, Presidente CFI e coordinato da Antonio Calabrò, Vice direttore de Il Sole 24 Ore, si è concluso con un rapporto presentato da Francesca Golfetto, Direttore CERMES-Bocconi, sulla domanda e sugli investimenti fieristici in Europa
.
Dalle presentazioni fatte è stato possibile individuare le linee, ed in taluni casi, i tempi di realizzazione dei progetti di riqualificazione e ampliamento, elaborati dai principali Quartieri fieristici nel medio periodo.
CFI, con il discorso introduttivo del Presidente Anselmi, ha prospettato perplessità e preoccupazioni su tempi e modalità di ammodernamento dei Quartieri, con particolare riguardo alla costruzione del Polo esterno di Fiera Milano, riconfermando le reali esigenze degli Enti organizzatori di fiere internazionali e della necessità di poter disporre in tempi rapidi di quartieri idonei a sostenere la concorrenza delle fiere europee.
Il Convegno CFI del 26 giugno 2001 può essere considerato punto di partenza di un'azione concertata per una politica di sviluppo del sistema fieristico italiano a sostegno delle imprese che diffondono nel mondo il "made in Italy".
27 giugno 2001

ASSEMBLEA ANNUALE CFI
A seguito della relazione presentata dal Presidente Giancarlo Anselmi e in esito al Convegno CFI, svoltosi nella mattinata del 26 giugno scorso, l'Assemblea ha approvato all'unaninmità il seguente ordine del giorno:
premesso che
- le fiere specializzate rappresentano il momento culminante, e di maggiore visibilità ed immagine, della politica promozionale settoriale che presiede l'attività delle Associazioni di categoria;
- le aziende si identificano sempre più con le manifestazioni fieristiche nel processo di internazionalizzazione del sistema Italia, contribuendo ai positivi risultati conseguiti da molti anni nella bilancia commerciale;
- numerosi sono i settori industriali che oggi eccellono sul mercato globale e che, anche attraverso le fiere specializzate, danno risalto al "made in Italy" ponendosi all'attenzione dei compratori di tutto il mondo;
- l'industria, su questi presupposti sente l'esigenza di una struttura fieristica idonea a sviluppare le manifestazioni che sono organizzate in Italia, e di cui numerose di assoluta valenza internazionale, secondo canoni tecnici e funzionali all'altezza delle analoghe strutture internazionali;
si chiede che
- a sostegno dell'economia nazionale e locale il Governo centrale ed i Governi regionali favoriscano una politica armonica di sviluppo dei Quartieri fieristici italiani, adeguandoli alle esigenze attuali e di prospettiva, nella logica di investimenti programmati nel tempo e nell'entità finanziaria;
- gli Enti organizzatori di manifestazioni fieristiche, con le Associazioni di categoria di riferimento, siano messi in condizione di gestire e utilizzare le strutture fieristiche, sulla base di certezze nella programmazione pluriennale degli eventi e in tempi idonei ad assicurare il lorso massimo successo;
- i Quartieri fieristici siano corredati da adeguate infrastrutture per i visitatori e gli espositori, al fine di agevolare la mobilità di persone e di merci e l'ospitalità;
- siano tempestivamente stanziate le necessarie risorse per realizzare in tempi rapidi le opere indispensabili alla creazione di infrastrutture (raccordi autostradali, linee ferroviarie e metropolitane, collegamenti stradali), stante la pressante sollecitazione degli Enti organizzatori che vedono aumentare giorno dopo giorno il distacco delle nostre strutture dai più qualificati Quartieri fieristici europei.
28 giugno 2001

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