News Letter

FIERA MILANO - POLO ESTERNO
Domenica 6 ottobre 2002 alle ore 11:00 ha luogo la cerimonia di posa della prima pietra del nuovo Polo Fiera Milano a Rho Pero alla presenza delle autorità civili e religiose.
Saranno presenti il Presidente della Regione Lombardia ed il Cardinale della Diocesi Ambrosiana Dionigi Tettamanzi, con i Sindaci dei Comuni interessati.
E' inoltre attesa la partecipazione del Presidente del Consiglio dei Ministri On. Silvio Berlusconi.
CFI - che da anni sostiene la creazione del nuovo Polo fieristico milanese - sarà rappresentato alla cerimonia dal Presidente Giancarlo Anselmi e dal Segretario Generale Franco Bianchi.
Con la posa della prima pietra è oggi possibile individuare la data di utilizzo del nuovo Quartiere fieristico tra la fine del 2004 e la primavera del 2005, mentre si rende indispensabile il contemporaneo avvio alla realizzazione dei progetti dell'infrastruttura viabilistica e di collegamento affidati alla competenza di Enti Pubblici.
30 settembre 2002

INSEDIAMENTO GIUNTA CFI

La Giunta di CFI - Agenzia di Confindustria per le fiere - nella riunione di insediamento del 10 settembre 2002 ha proceduto alla nomina del Comitato di Presidenza e del Comitato Tecnico Consultivo.
Fanno parte del Comitato di Presidenza il Presidente Giancarlo Anselmi, I due Vice-Presidenti Ernesto Gismondi e Alessandro Laterza ed i componenti di Giunta Gianfranco Pellegrini e Giorgio Sampietro.
Sono stati designati al Comitato Tecnico Consultivo Claudio Celata, Piero Costa, Paolo Lombardi, Alfredo Mariotti e Leonardo Soana.
La Giunta CFI ha inoltre confermato l'incarico al Segretario Generale Franco Bianchi.
Nel corso dei lavori è stata fatta una panoramica di aggiornamento sui problemi che interessano il mondo fieristico italiano con particolare attenzione alla normativa regionale e fiscale, alla disciplina comunitaria ed i suoi riflessi sul mondo fieristico italiano, al processo di potenziamento delle strutture fieristiche ed ai rapporti tra Enti Organizzatori e Quartieri fieristici.
Al termine dei lavori la Giunta CFI ha approvato all'unanimità il seguente ORDINE DEL GIORNO:
CFI - Agenzia di Confindustria per le politiche fieristiche - vede con favore il concretizzarsi dei progetti di ammodernamento e di sviluppo dei Quartieri fieristici italiani che mirano al potenziamento dell'offerta di strutture espositive e all'adeguamento dei servizi ai più elevati standard internazionali.
I programmi, che già erano stati annunciati nel corso del Convegno CFI 2001 dedicato alla struttura fieristica italiana, sono oggi in fase di avanzamento e di concretizzazione e gli Enti Organizzatori di manifestazioni vedono con grande interesse il rafforzamento del sistema fieristico italiano consentendo di competere sempre meglio con la forte concorrenza del mondo fieristico internazionale.
Obiettivo di CFI è quello di disporre di strutture architettonicamente e tecnologicamente avanzate, assistite da una infrastruttura funzionale e funzionante, che consentano una efficace gestione dei calendari delle manifestazioni che si collocano nel contesto internazionale e che assicurino la disponibilità di spazi espositivi atti ad assorbire correttamente lo sviluppo della domanda fieristica delle imprese, con particolare riguardo a quelle di piccola e media dimensione.
CFI riconferma la piena disponibilità a collaborare nell'ambito del sistema per assicurare la realizzazione dei programmi di potenziamento dei Quartieri fieristici italiani e la loro praticabilità nei termini prestabiliti.
10 settembre 2002

FEDERALISMO E NORMATIVE FIERISTICHE
Sul fronte delle riforme istituzionali Governo e maggioranza intendono perseguire, a partire dalla ripresa autunnale dell'attività politico-parlamentare, l'obiettivo di completare la transazione normativo-istituzionale ed il processo di redistribuzione delle risorse dal centro alla periferia per dar vita entro il 2006 ad un ordinamento autenticamente federale.
L'entrata in vigore della riforma del Titolo V° della Costituzione ha mostrato numerosi limiti e difficoltà interpretative e attuative, aggravate dalla mancata previsione di norme transitorie.
Dopo il fallimento della "cabina di regia", il processo federalista è stato rilanciato dall'intesa interistituzionale per una "armonica attuazione del Titolo V° della Costituzione" siglata in primavera da Governo, Regioni, Provincie e Comuni, di cui si è fatto garante il Presidente Berlusconi. Il cammino federale riprende dunque a settembre in Parlamento con il D.d.L. La Loggia: riforma della riforma necessaria per eliminare gli errori e definire meglio federalismo fiscale e sussidiarietà orizzontale e verticale.
In primo piano è la definizione delle competenze delle Regioni in materia di scuola, sanità e polizia locale.
Contemporaneamente si deve affrontare la spinosa questione della legislazione concorrente Stato-Regioni, attribuendo al Governo la delega per la ricognizione dei principi fondamentali esistenti nella materia di legislazione concorrente.
In tale contesto si pone la normativa fieristica alla luce delle argomentazioni evidenziate dal parere pro-veritate emesso dai docenti dell'Università di Pisa prof. Avv. Alberto Antonio Azzena, titolare della Cattedra di Diritto Amministrativo e prof. Avv. Carmelo D'Antone docente di Diritto Amministrativo e Ricercatore di Diritto Costituzionale.
5 settembre 2002

 

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