News Letter

DOSSIER FIERE - Il Sole-24ORE
I
l supplemento al quotidiano Il Sole-24 ORE del 20 gennaio 2004 è stato dedicato al sistema fieristico italiano con una serie di interventi qualificati e redazionali interessanti.
CFI ha già segnalato l’intervento del Presidente Giancarlo Anselmi, riportandone il testo pubblicato in prima pagina di spalla.
Si ritiene di segnalare altresì alcuni redazionali di cui si riporta il titolo:
“ E il Fisco introduce agevolazioni sulle spese” a cura di Benedetto Santacroce;
“ Riforme. Intesa tra le Regioni sul calendario 2004” a cure di Jada C. Ferrero
“ Rassegne, in vista la patente di qualità” siglato M.Pr.
“ Lavori a Milano: il polo esterno di Rho-Pero rispetta la tabella di marcia” a cura di Marco Morino.
News Letter CFI - 27 gennaio 2004.

PROGETTO ALTA VELOCITA’ FERROVIARIA.
Nel quadro della prima giornata della Mobility Conference, promossa da Assolombarda e C.d.C di Milano, il presidente e amministratore delegato di FS, Giancarlo Cimoli, ha fornito indicazioni sui tempi di realizzazione del progetto di alta velocità ferroviaria di interesse nazionale lungo l’asse nord-sud, opera di rilevante valore infrastrutturale, a beneficio anche dei quartieri del sistema fieristico italiano che sono posizionati sulla tratta ferroviaria.
Lo schema che segue indica le tratte ed i tempi di entrata in funzione:

TORINO
I
2005
I
V
NOVARA
I
2008
I
V
MILANO
I
2007
I
V
BOLOGNA
I
2008
I
V
FIRENZE
I
in esercizio
I
V
ROMA
I
2005
I
V
NAPOLI

Resta ancora aperta la definizione dei tempi di attuazione dell’asse est-ovest, inserito nel progetto comunitario del Corridoio 5.
News Letter CFI - 21 gennaio 2004.

24 ORE - NUMERO SPECIALE SULLE FIERE
Il quotidiano economico ha pubblicato il 20 gennaio 2004 un’inserto speciale dedicato al sistema fieristico italiano.
il Presidente CFI Giancarlo Anselmi ha evidenziato, in uno specifico redazionale, che qui di seguito si riporta, la posizione CFI sulle problematiche fieristiche italiane.
““Nel contesto europeo, ed in Italia in particolare, si è assistito al ruolo crescente delle piccole e medie imprese nel tessuto economico e sociale di singoli Paesi.
Questo fenomeno, a livello italiano, non ha fatto venir meno la capacità di progettualità, di creatività e di aggiornamento tecnologico che si identifica con la riconosciuta valenza del “made in Italy”, anzi l’ha sviluppata ed esaltata.
Le aziende, nel processo di internazionalizzazione, hanno trovato nelle fiere specializzate il loro punto di riferimento con il mercato, insostituibile per immediatezza di comunicazione e per economicità di relazione.
Le fiere specializzate inoltre, in quanto promosse o sostenute in gran numero dalle Associazioni di Categoria, sono risultate strategiche e strumentali alla attuazione delle politiche di promozione e di sviluppo delle esportazioni elaborate in sede settoriale, nel quadro più generale elaborato dai competenti Enti pubblici.
CFI, Agenzia di Confindustria per le Fiere, e gli Enti Organizzatori associati hanno dato un forte contributo al processo di internazionalizzazione attraverso una elevata professionalità nel far convergere sulle manifestazioni l’attenzione di tutti gli operatori del mercato, realizzando una politica di effettivo partenariato con gli Enti fieristici che gestiscono i quartieri, in una logica di sistema.
E’ questa una logica che esalta le rispettive professionalità a vantaggio del sistema e che CFI auspica possa continuare, e svilupparsi, in futuro coi medesimi positivi risultati.
Tale politica è vincente soprattutto nella attuale fase di forte ammodernamento dei quartieri fieristici, sia in termini dimensionali, sia che in termini qualitativi, nel quadro di una competizione internazionale, che esige anche un adeguamento delle infrastrutture dedicate ai poli fieristici.
CFI ritiene che il potenziamento delle strutture fieristiche italiane deve essere finalizzato allo sviluppo fisiologico delle manifestazioni esistenti; alla capacità di operare con tempestività nel contesto di un calendario internazionale ad elevata concorrenzialità, mettendo a disposizione degli Organizzatori tempi di allestimento e disallestimento adeguati; alla flessibilità necessaria per favorire quelle aggregazioni o disaggregazioni settoriali che il mercato richiede.
Dopo tanti anni di mancati investimenti strutturali, il panorama fieristico italiano si troverà forse di fronte ad un eccesso di offerta di spazi espositivi che, se non utilizzati con le modalità sopra indicate, potrebbe essere foriero di turbative che porterebbero ad un ingiustificato disorientamento del mercato e con gravi danni al sistema.
Occorre pertanto operare in una finalità di sistema, con largo consenso tra tutte le parti in causa, assicurando che CFI tenderà a favorire e sviluppare progetti che rafforzino, anziché indebolire, il sistema stesso.
Correlato a quanto sopra si pone il problema della razionalizzazione dei calendari della manifestazioni italiane, evitando sovrapposizioni e concomitanze tra eventi che possono coesistere solo se consentono a tutti gli operatori interessati di prendervi parte, consapevoli del reali contenuti ed ambiti di ogni manifestazione intende assicurare.
Alla fase di trasformazione del sistema fieristico italiano concorre, oggi, anche l’aggiornamento delle normative regionali che regolano la materia, seguendo indirizzi armonizzati di cui la Conferenza dei Presidenti delle Regioni già si è lodevolmente fatta carico e normando secondo gli orientamenti che l’Unione Europea ha fissato.
E’, ispirandosi a tali orientamenti, che l’obiettivo della tutela del consumatore fieristico, sia esso espositore, che visitatore, si evidenzia offrendo il massimo di trasparenza sui “pesi” che caratterizzano le nostre manifestazioni: occorre oggi impostare un metodo di certificazione dei dati che, per la sua assoluta neutralità ed attendibilità, sia di esempio per altri sistemi europei di rilevazione, nell’ottica di una reale e corretta armonizzazione comunitaria.
In sostanza CFI sostiene la necessità di una maggiore attenzione del mondo politico al sistema fieristico, quale generatore di sviluppo economico sul piano nazionale e su quello territoriale, riconoscendo ad esso quel carattere di attività imprenditoriale in senso stretto, assegnata in sede comunitaria, favorendo ogni iniziativa promozionale tesa al suo rafforzamento e rimuovendo quegli ostacoli che si frappongono ad una capacità di competere ad armi pari con una concorrenza internazionale sempre molto aggressiva.
In quest’area vi è ancora molto da fare e tutte le componenti il sistema fieristico italiano possono dare il loro contributo di idee e di iniziativa, per un razionale utilizzo delle risorse, sviluppando le sinergie tra i diversi livelli di chi opera in questo delicato ed importante settore.””
News Letter CFI - 20 gennaio 2004.

PER LO SVILUPPO DEL SISTEMA FIERISTICO MILANESE
Le Rappresentanze degli Enti Organizzatori di manifestazioni nel polo fieristico milanese, attraverso i propri delegati nel Consiglio Generale di Fondazione Fiera Milano, hanno appreso, con sorpresa e con preoccupazione dei ritardi che stanno caratterizzando il processo di costruzione delle infrastrutture progettate al servizio del costruendo Polo Esterno di Rho-Pero.
Mentre si riscontra con soddisfazione che i lavori per la costruzione delle strutture del nuovo quartiere fieristico procedono secondo i tempi stabiliti e la loro agibilità, seppur parziale, può esser prevista per la metà 2005, la inagibilità per quella data della linea metropolitana milanese, dei raccordi con il sistema autostradale e del collegamento stradale Rho-Monza, rischia di mettere in discussione il trasferimento delle manifestazioni dal Polo Urbano al Polo Esterno e pone in seria difficoltà, in particolare, gli Organizzatori di manifestazioni di livello internazionale che stanno avviando tutte le procedure e le attività promozionali per l’organizzazione di eventi, calendarizzati per fine 2005 ed inizio 2006, che richiedono certezze in termini di date e di ubicazione, per il coinvolgimento che ogni fiera comporta nei confronti di Espositori e di Visitatori professionali e dell’intero sistema economico indotto.
CFI, CFT e Sviluppo Fiere ribadiscono che il rispetto delle scadenze programmate, alle quali è stato dato ampio risalto in numerose sedi in Italia ed all’estero, è presupposto per dare continuità all’azione comune per lo sviluppo del sistema fieristico milanese cui le stesse hanno contribuito, e saranno chiamate a contribuire, con un sostanziale apporto per la sua realizzazione e la sua futura gestione.
In tale ottica, saranno richieste, nelle sedi competenti, nazionali e regionali, le garanzie affinché la tempistica di utilizzo del Polo fieristico di Rho-Pero non sia condizionato da ritardi delle irrinunciabili infrastrutture ad esso dedicate.
Sul rinnovato sistema fieristico milanese si gioca in larga parte il ruolo e l’immagine, in Italia ed all’estero, del sistema economico lombardo e nazionale nel contesto di una forte competizione internazionale e gli Organizzatori di manifestazioni fieristiche ed i settori imprenditoriali che ad esse si riferiscono fanno appello ai responsabili politici per un tempestivo intervento che venga a dirimere i dubbi insorti in questi giorni.
News Letter CFI - 19 gennaio 2004.

POLITICA FIERISTICA
Si è svolto il 14 gennaio 2004, a Milano, il periodico incontro tecnico dei Rappresentanti di AEFI, CFI e CFT finalizzato ad un aggiornamento delle problematiche fieristiche nazionali e per la ricerca di linee di azione coordinate e comuni nei confronti della Pubblica Amministrazione.
L’incontro ha confermato il comune intento di dare attuazione alle normative regionali sulle fiere, con particolare attenzione alla certificazione dei dati quale presupposto al riconoscimento della qualifica della manifestazioni.
Sul piano fiscale verrà dato seguito alle iniziative in sede parlamentare intese a restituire alla attività fieristica il rango di imprenditorialità distinta dalle attività di spettacolo e semplice intrattenimento, individuando anche forme di incentivazione alle imprese a partecipare alle manifestazioni di livello internazionale.
Concorde è il parere favorevole alla urgente attivazione dell’Accordo di Settore per il Sistema Fieristico Italiano, promosso dal Vice Ministro alle Attività Produttive Adolfo Urso, mirato alla promozione internazionale del sistema.
Infine si conferma l’attenzione agli sviluppi della procedura di infrazione avanzata dalla Commissione CEE nei confronti della Repubblica Italiana sulle normative regionali sulle fiere che si discostano dalle direttive europee.
News Letter CFI - 15 gennaio 2004

FIERA DI RIMINI
Il prossimo 17 gennaio 2004 verrà inaugurata la fermata ferroviaria interna al quartiere fieristico di Rimini in coincidenza dell’apertura della 25ma edizione del SIGEP (Salone Internazionale Gelateria, Pasticceria e panificazione Artigianale).
Per accordo tra le Ferrovie delle Stato e Rimini Fiera S.p.A. è stato fissato il servizio di fermata dei convogli posti sulla direttrice Milano-Bari, per 53 giornate annue, corrispondenti alle giornate di manifestazione fieristica in calendario, e per 16 treni giornalieri.
News Letter CFI - 8 gennaio 2004

RIUNIONE DEL COMITATO TECNICO CONSULTIVO CFI
Il 7 gennaio 2004 si è riunito a Milano il CTC con all’ordine del giorno alcuni temi di rilevante importanza per gli Associati CFI.
In particolare è stata posta attenzione agli adempimenti connessi alla attuazione del rinnovato Statuto CFI, che si collegano con il rinnovo delle cariche sociali in scadenza.
Nel quadro del processo di sviluppo dei quartieri fieristici italiani, particolare attenzione viene riservata a Fiera Milano, con la quale sono in corso colloqui per definire le norme generali di utilizzo del quartiere e dei relativi servizi.
Il CTC ha fatto il punto sullo stato di avanzamento della ricerca propedeutica alla organizzazione del Convegno CFI ed ha confermato l’azione in corso di CFI nei confronti degli interlocutori istituzionali.
News Letter CFI - 9 gennaio 2004

RIUNIONE ASSOCIATI CFI OPERANTI SU FIERA MILANO
Il 19 gennaio 2004, alle ore 15,00, è indetta una riunione degli Associati CFI che operano sul quartiere fieristico milanese per un aggiornamento sui colloqui in corso con Fiera Milano S.p.A. ai fini del rinnovo dell’accordo-quadro e del contratto-tipo con annessi servizi agli Organizzatori.
News Letter CFI - 9 gennaio 2004

CFI. OBIETTIVI 2004
Con l’inizio del nuovo anno CFI riconferma i suoi obbiettivi finalizzati allo sviluppo ed al rafforzamento del Sistema Fieristico Italiano, al quale gli Associati CFI danno un forte contributo d’azione ed iniziativa.
Con il 2004 entra in funzione il nuovo Statuto CFI che, ispirandosi alla riforma di Confindustria, tende a rafforzare la funzione politica del Comitato accanto al ruolo strettamente associativo.
Occasione di forte aggregazione del sistema imprenditoriale sul versante fieristico potrà essere il Convegno CFI che sarà organizzato a Roma, presso la sede di Confindustria, in primavera.
Sul piano amministrativo CFI segue con attenzione l’evolversi delle normative regionali in materia fieristica ed è parte attiva nel programma promozionale che il Ministero delle Attività Produttive porrà in essere con il varo dell’accordo di settore sul sistema fieristico italiano.
Considerato il ruolo rilevante delle fiere specializzate nel processo di internazionalizzazione delle imprese, l’azione CFI è mirata alla soluzione di problemi fiscali relativi all’attività fieristica, alla tutela della proprietà industriale e lotta alla contraffazione, allo sviluppo di una azione permanente di diplomazia industriale e commerciale in funzione della sempre maggiore valorizzazione delle fiere italiane.
Nell’ambito delle iniziative per rendere competitivo il sistema fieristico italiano su scala internazionale, CFI sostiene l’armonizzazione dei criteri per la qualifica delle manifestazioni dei quartieri che le ospitano, la promozione del calendario italiano delle fiere internazionali e nazionali, la certificazione dei dati sulle manifestazioni a tutela del consumatore fieristico.
Infine grande attenzione viene posta sul processo di ammodernamento e sviluppo dei Quartieri fieristici italiani, processo che deve consentire la razionalizzazione dei calendari, la migliore agibilità delle nuove strutture, la risposta più puntuale alle esigenze del mercato, anche attraverso l’implementazione dell’infrastrutture e dell’indotto.
NEWS LETTER CFI - 7 gennaio 2004