Il sentimento delle imprese dopo un buon Pitti e in vista di MFW

NEWS LETTER CFI  58/2022 –  21 giugno 2022

“Visto che Pitti?”. Lo dicono gli imprenditori dentro e fuori la Fortezza da Basso di Firenze, dove venerdì 17 giugno si chiude Pitti Uomo 102. Il sentimento è più che positivo. I partecipanti pensavano a una manifestazione senza dubbio migliore rispetto alle ultime, svolte in tempo di pandemia. Ma non immaginavano un’affluenza così importante. Gli organizzatori del salone stimano un dato di chiusura di circa 11.000 visitatori, con una percentuale estera superiore al 40%. Una proiezione effettuata sulla base dei dati certi alle ore 12 di ieri giovedì: 9.000 presenze di buyer, di cui 3.500 da una settantina di Paesi esteri. Numeri imparagonabili all’edizione di un anno fa. E ora Milano.

 “E non è soltanto una questione di numeri – assicura Raffaello Napoleone, CEO di Pitti Immagine -: la qualità è alta, ci sono i migliori buyer, motivati e intenzionati a far tornare i clienti nei loro negozi e department stores”. I 10 mercati esteri più presenti? Sul podio ci sono Germania, Olanda e Gran Bretagna. Un passo Stati Uniti, Spagna e Turchia. Chiudono la top ten Francia, Svizzera, Belgio e Austria.

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